Casi dall'archivio dell'avvocato matrimonialista

 

Storie di casi trattati – parte prima

 

In questo caso l’Avvocato Mariarosaria Della Corte, matrimonialista a Roma, proponeva istanza al Tribunale Civile di Salerno per modificare le condizioni dell’intervenuta cessazione degli effetti civili del matrimonio, presentata su ricorso congiunto di entrambi i coniugi e pronunciata con sentenza n. 116.

Precisamente, l’istanza formulata dal Dott. MC era volta prevalentemente ad ottenere la revoca dell’assegno mensile, in favore della moglie e della figlia e concordato all’epoca del divorzio nell’importo di lire 2.500.000 oltre adeguamenti annuali Istat (attualmente, euro 1.421,00- di cui euro 900,00 circa per il contributo del padre al mantenimento della figlia maggiorenne PM ed euro 500,00 circa per assegno divorzile in favore dell’ex moglie); in subordine, l’avvocato matrimonialista di Roma che difende l’odierno reclamante richiedeva la revoca dell’assegno di mantenimento per la figlia e la riduzione dell’assegno divorzile ad euro 200,00.

Le summenzionate istanze, secondo l’avvocato matrimonialista di Roma Mariarosaria Della Corte, trovano fondamento logico-giuridico nella raggiunta indipendenza economica della figlia PM (laureatasi presso l’Università di Siena, vincitrice prima della selezione per il conferimento di un assegno di collaborazione ad un progetto di ricerca e, successivamente - ottobre 2011- vincitrice di un dottorato di ricerca con borsa), nel miglioramento delle condizioni economiche dell’ex moglie (oggi insegnante, con incarichi annuali), e nel peggioramento delle condizioni economiche dell’odierno reclamante (nel 2006 il Dott. MC ha, infatti, contratto nuove nozze con LA, dalla quale si è poi separato nel 2008 ed alla quale versa un assegno mensile di euro 600,00 per il mantenimento dei due figli minorenni).

A seguito di costituzione della resistente nel giudizio de quo, l’avvocato Della Corte dinanzi al Tribunale Civile, riunito in Camera di Consiglio, chiedeva che venisse respinta l’istanza presentata dal Dott. MC così statuendo:

In primo luogo l’Autorità Giudicante ha erroneamente valutato i fatti sopravvenuti, esposti dall’odierno reclamante e tali da consentire la revisione delle disposizioni concernenti la misura e le modalità dei contributi da corrispondersi, da parte del Dott. MC, ai sensi degli artt. 5 e 6 L.898/70. È quanto sostiene nelle sue difese l’avvocato matrimonialista di Roma.

Quanto alla richiesta di revoca dell’assegno di mantenimento per la figlia maggiorenne, pur essendo incontestabile la legittimità della corresponsione di un assegno periodico in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente, anche in caso di cessazione degli effetti civili del matrimonio, secondo l’avvocato matrimonialista di Roma, Mariarosaria Della Corte, non può revocarsi in dubbio che da consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità l’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni può ritenersi cessato quando sia fornita la prova che il figlio abbia raggiunto l’indipendenza economica che non coincide con l’instaurazione effettiva di un rapporto di lavoro giuridicamente stabile, ma con il verificarsi di una situazione tale da dedurne l’acquisto della autonomia economica (Cass. Civ. sent. N. 21773/2008).

Orbene, nel casus de quo agitur è lapalissiano come la stessa Autorità Giudicante sia caduta in errore asserendo che “dai documenti prodotti si ricava che la figlia ha avuto un incarico di collaborazione ad un progetto di ricerca della durata di mesi 12, da marzo 2011 a marzo 2012 per un importo complessivo di euro 19.367,00. Da ottobre 2011 è vincitrice di concorso per l’ammissione al corso di dottorato di ricerca ed assegnataria della borsa di studio della durata triennale, con assegno secondo normativa vigente, e poi ha concluso diversamente.

Infatti, pur potendosi convenire sulla natura precaria di un assegno per la collaborazione ad attività di ricerca, sostiene l’Avvocato matrimonialista Della Corte, altrettanto non può dirsi per l’ammissione ad un dottorato di ricerca con borsa di studio: da ciò si desume potenzialità all’impiego ed una idoneità all’inserimento nel mondo lavorativo della figlia P., con prospettiva di brillante carriera universitaria.

La difesa instaurata dall’avvocato matrimonialista di Roma prevede che per i figli maggiorenni, divenuti autonomi, pertanto, anche se assunti a tempo determinato, è sufficiente dimostrare “l’idoneità all’impiego”, non essendo ipotizzabile nè un loro rientro in famiglia nè un ripristino in loro favore di quella situazione di particolare tutela suddescritta, essendo indiscutibile che la tutela che l’ordinamento riserva non possa protrarsi oltre ogni ragionevole limite.

E’ pertanto evidente come, quanto appena espresso, sia calzante al caso di specie: la figlia maggiorenne, PM, seppur con un lavoro a tempo determinato è in grado di “sapersela cavare”, avendo, infatti, dimostrato il raggiungimento di un’adeguata capacità ed attitudine al lavoro proficuo.

Va de plano la richiesta di revoca in toto dell’assegno di mantenimento in favore della stessa in quanto, sulla scorta delle esposte osservazioni, secondo l’avvocato matrimonialista di Roma, è evidente che la situazione lavorativa in cui la stessa attualmente versa è tale da consentirle un’indipendenza economica ed è tale da far venir meno il presupposto per la corresponsione dell’assegno di mantenimento da parte del Dott. MC.

Non da ultimo, non può non rimarcarsi che, quest’ultimo, da buon genitore, ha sempre provveduto al mantenimento della figlia e non ha mai inteso sottrarsi allo stesso, ma il raggiungimento dell’ anzidetta indipendenza economica di PM rende indispensabile la rivisitazione di quanto statuito in suo favore, con la revoca del predetto assegno.

In secondo luogo, quanto alla richiesta di revoca dell’assegno divorzile in favore dell’ex coniuge, sig.ra CE, deve insistersi anche sulla evidente modifica in melius della situazione economica della stessa, rispetto a quella esistente al momento della intervenuta cessazione degli effetti civili del matrimonio. Queste le richieste giudiziali dell’Avvocato matrimonialista Mariarosaria Della Corte.