Un caso di esempio trattato dall'Avvocato Dalla Corte

 

La separazione giudiziale 3/3

 

L’Avvocato matrimonialista di Roma Mariarosaria Della Corte, in questa ultima sezione, terminerà la trattazione e l’esemplificazione di un modello reale di separazione giudiziale, completando la spiegazione della terza parte strutturale dell’atto giuridico, cioè quello inerente le richieste dei coniugi (richieste che saranno valutate dal giudice) e alle relative conclusioni.

 

Assegnazione della casa coniugale

 

Con riferimento all’assegnazione della casa coniugale, la ricorrente, attraverso l’avvocato matrimonialista, chiede che le venga assegnata con tutti gli arredi e soprammobili di pregio, eccezion fatta per gli effetti personali del resistente che la signora si impegna a restituire sin da subito ed appena il marito lo riterrà opportuno.

In tema di residenza ricordiamo l’art.155. quater c.c. secondo cui: “la casa familiare è attribuita tenendo principalmente conto dell’interesse dei figli” in piena sintonia con l’orientamento della Corte Costituzionale, precisato nella sentenza n.166 del 13 maggio 1998 secondo la quale è di “fondamentale importanza conservare la familiarità con l’ambiente domestico” e successivamente con la pronuncia n.394 del 21 ottobre 2005 nella quale viene ribadito che l’assegnazione della casa coniugale può essere disposta in favore del genitore onde consentire comunque ai figli di mantenere il tenore di vita goduto in costanza di convivenza con entrambi i genitori e permettere loro un sano e sereno sviluppo psicofisico nonostante le mutate condizioni familiari.

E’ lapalissiano per l’avvocato matrimonialista Della Corte che, nel caso di specie, la signora L. ritenga la “conservazione dell’ambiente domestico” presupposto indispensabile per evitare ulteriori disagi che potrebbero derivare ai minori, dall’allontanamento dalla casa in cui hanno vissuto fino a questo momento: ciò, infatti, equivarrebbe ad uno stravolgimento delle ormai consolidate abitudini dei minori e ad un inesorabile sradicamento dal loro habitat familiare. La signora ha molto a cuore il benessere psicofisico dei propri figli, cresciuti con amore ed attenzioni continue e costanti nonostante il clima familiare non ideale.

 

Assegno di mantenimento in favore dei minori

 

Per quanto attiene, invece, al mantenimento dei figli, considerando che i minori vivranno stabilmente con la madre, il matrimonialista di Roma Mariarosaria Della Corte ritiene vada riconosciuto un contributo economico non inferiore ad euro 1.000,00, per entrambi i figli, nonchè l’ulteriore contributo nella misura del 75% per tutte le spese straordinarie in favore della prole (medico-specialistiche, ricreative e scolastiche).

Le somme, come ci ricorda l’avvocato matrimonialista, devono essere versate a mezzo bonifico bancario, entro e non oltre il giorno 5 di ogni mese e saranno rivalutabili annualmente secondo gli indici ISTAT.

Infatti, come osservato dalla Suprema Corte e come riporta ai lettori di questa sezione lo Studio Legale matrmonialista Della Corte di Roma, nonostante i tempi più o meno ampi che i minori trascorreranno col padre, l’assegno va sempre riconosciuto per la sua funzione primaria di coprire i costi, le spese di organizzazione domestica e di tutte le esigenze primarie di vita dei minori, per il sol fatto che questi vengano collocati stabilmente presso un genitore.

L’odierna ricorrente riferisce all’avvocato matrimonialista che ha sempre lavorato, anche se solo di mattina, pertanto è da considerarsi economicamente autosufficiente, sebbene fino a sei mesi or sono poteva contare sull’elevato apporto economico del coniuge al mènage familiare.

Il tenore della famiglia è sempre stato elevato, dal momento che la signora percepisce uno stipendio di circa 1600/1700,00 mensili, mentre il signor P. aveva redditi mensili fino al 2011 per circa € 5000,00 netti mensili, per cui la famiglia poteva contare su entrate per circa € 6500,00 mensili.

Infatti, la signora si è sempre avvalsa di colf per la pulizia della casa ma soprattutto per accudire i minori quando ella è al lavoro, ovviamente con l’ausilio economico del marito.

Ad oggi, la ricorrente non conosce i redditi del coniuge, dal momento ch’egli lavora come libero professionista per questi motivi e con ogni e più ampia riserva di integrare quanto sopra, a seconda della condotta processuale avversa, la signora V.L., a mezzo dell’avvocato matrimonialista di Roma ut sopra, conclude affinché, l’On.le Tribunale di Roma, espletati gli incombenti di rito, Voglia:

1. sancire la separazione giudiziale dei coniugi, autorizzandoli a vivere separatamente, liberi di fissare ove ritengano più opportuno la propria residenza, nel mutuo rispetto;

2. affidare i figli minori, E. e G. ad entrambi i genitori, così come disciplinato dalla L. 54/2006 e richiesto dalla ricorrente attraverso l’avvocato matrimonialista, con residenza stabile e privilegiata, presso la madre, fermo il diritto/dovere di frequentazione del padre coi seguenti tempi: due pomeriggi a settimana dalle ore 15 alle ore 19, con il pernottamento in uno solo dei due giorni, nonché a week end alterni, dal sabato all’uscita da scuola alla domenica alle ore 20 (opp al lunedì mattina allorché li riaccompagnerà a scuola);

3. assegnare la casa coniugale sita in Roma, alla Via L., 23 alla signora L;

4. prevedere che il signor P. corrisponda, in favore dei figli, un assegno di mantenimento, non inferiore ad € 1000,00 mensili, per entrambi i figli, da corrispondere entro il 5 di ogni mese, rivalutabili annualmente secondo gli indici ISTAT ,oltre al versamento del 75 % delle spese straordinarie (scolastiche, ricreative, di studio e medico-specialistiche non coperte dal SSN);

5. con vittoria di diritti, onorari e spese della presente procedura in favore del procuratore antistatario.

Documenti allegati dall’Avvocato matrimonialista Della Corte di Roma, come da indice foliario a parte che riguardano i certificati di residenza, i certificati di stato di famiglia, le dichiarazioni dei redditi della ricorrente riferiti agli ultimi tre anni.

Ai sensi dell’art. 37, D.L. 6 luglio 2011, n. 98, convertito dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, si dichiara che per la presente procedura il contributo unificato è di 97,00 euro.